Do you believe in life after baby? Esiste una vita dopo la gravidanza? Parliamone.

downloadQuello di madre non è un mestiere. E’ un ruolo che non può essere dismesso neppure un istante. E nemmeno te ne accorgi. Un attimo prima sei sul divano a rimpinzarti e piangere coi telefilms, un attimo dopo sono le tre del mattino e tu hai già cercato su google quattro volte le parole “pupù liquida”.

Il resto del mondo invece se ne accorge eccome. Te lo dice, te lo fa notare che prima conosceva una personcina relativamente estroversa, a cui piaceva parlare un po’ di tutto, sempre pronta a due pettegolezzi davanti a un caffè, che ogni tanto indossava stiletti mozzafiato e si lamentava di essere sempre a dieta.

Ecco, dopo la gravidanza sei uguale uguale, stiletti mozzafiato a parte per evidenti rischi del mestiere.

Chi asserisce il contrario forse aveva di te un’immagine distorta.

Adesso è chiaro che ognuna di noi ha la sua personalità e confesso che nella mia neppure prima del Pitulino trovava spazio la discoteca fino alle cinque di mattina, almeno non dopo i 30 anni. Se rimani in discoteca fino alle 5 del mattino e hai più di trent’anni per me dovresti interrogarti ma qui si parla delle psicosi da mamma, per le altre rimandiamo a post e tempi opportuni.

Poi certo ci sono quelle donne eccezionali che prima si lanciavano nei canyon con la tuta alare e adesso al massimo lavano tutine sporche di rigurgito. Ma non è detto che una cosa escluda l’altra, almeno non per sempre.

Certo se hai a casa una piccola vita che dipende in tutto da te ci ripensi ad allacciare la cintura, a mantenere piena lucidità, a non riportare a casa un raffreddore. In un certo senso riesci ad avere più cura di te stessa in funzione del benessere del cucciolo. Quando poi i figli sono più di uno e magari hai anche un lavoro diventa più difficile incastrare le cose tra loro e il rischio è di accantonare sempre i nostri bisogni personali o quelli del nostro compagno, intendo come uomo e donna e non mi riferisco solo al sesso.

Ma attenzione: SI PUO’ GUARIRE. Anzi si guarisce.

<Le vedo queste fantastiche cinquantenni coi figli adolescenti che si riappropriano della vita, che vanno a teatro o anche solo a farsi una birra con le amiche. Il mio progetto è di arrivarci prima per 40. Mi sto imponendo di curarmi un po’ di più, di metterci un po’ di tempo per vestirmi e non solo coprirmi, di ritagliarmi qualche minuto per scrivere sul blog o gironzolare tra i social. E FUNZIONA. Perchè quando una donna intuisce di non essere solo una madre è probabile che accada il miracolo per cui diventi un’ottima madre.

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Ti chiamo per nome

IMG_20180531_194722.jpgQuesta mattina ascoltavo la radio durante il tragitto in macchina. Una signora confessava candidamente di aver dimenticato una volta il nome della figlia. E dire che di nomi ne aveva due quindi le possibilità erano raddoppiate. Gli speaker la prendevano un po’ in giro come se avesse fatto una cosa rara e difficile. Però io riflettevo che in fondo in questo mondo stressante e frenetico, dove accade molto peggio per i bug del cervello, una cosa simile non è così assurda.

Il mio cervello è andato in pappa da un po’. Fatico a ricordare tutto tra figlio 1, figlio2, compagno, lavoro e se avanza tempo qualche amica e i pochi interessi non fagocitati dalla famiglia.

Così spesso per ricordare le cose e organizzarmi al meglio ricorro ad ogni tipo di sistema tradizionale o curioso. Non potete immaginare la gioia quando attraverso il sito DimmiCosa Cerchi cono stata selezionata per testare le etichette per vestiti Ludilabel.

Per chi non lo sapesse o non avesse bambini in età scolare la Ludilabel produce ogni sorta di etichetta termica e adesiva con il nome del bambino.

In particolare ho potuto ordinare le Ludisticks, adesivi speciali che aderiscono alle etichette dei vestiti e possono essere anche lavate in lavatrice, non scoloriscono e non si staccano anche se non sono state attaccate col ferro da stiro.

Si può scegliere tra un infinito di personalizzazioni tra colori ed illustrazioni, ci sono inoltre le sezioni dedicate ai personaggi più amati Disney, Pixar e Marvel. Noi siamo nel periodo Spider-Man e non potevamo scegliere nient’altro.

IMG_20180601_172533.jpgLe etichette sono arrivate in pochissimi giorni in un comodo carnet con uno sticker che ci aiuta ulteriormente a ricordare modello e tipologia in caso di riordino. I colori sono brillanti e le scritte chiare anche se nelle foto le ho pixelate per occultare nome e cognome di mio figlio.  I costi non sono elevati e sul sito ci sono tantissimi pacchetti e soluzioni per qualsiasi esigenza, anche una sezione dedicata alle etichette”senior” per gli anziani in casa di riposo.

In omaggio con il mio ordine è arrivata una graziosa calamita con una bellissima citazione di Stendhal: “Da adesso voglio collezionare solo momenti di felicità”. La grafica è davvero graziosa e la frase la prendo come un prezioso invito del destino.

Ho subito approfittato delle etichette per identificare tutti gli indumenti che mio figlio porterà con se la centro estivo dove farà anche un corso di nuoto: cappellino, costume, pantaloncini. Così forse quest’anno evito di ricomprarne trecento o di trovare nello zaino tutta roba non mia.

Per me sono queste le cose che semplificano la vita. Ci pensavo anche stamattina mentre ascoltavo la radio. Di certo con i Ludisticks la signora di cui sopra non avrebbe potuto dimenticare il nome della figlia 😉

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Riprodursi è un diritto?

Ogni volta che passo del tempo con i parenti mi rendo conto del perchè passo raramente del tempo coi parenti. Gli amici bene o male li scegli, più o meno sono sulla tua lunghezza d’onda. I parenti li vedi raramente, te ne infischi di come sopravvivano fino a quel fatidico pranzo che ti costringe a trascorrerci del tempo. Non tutti ovviamente, ci sono quelli che ti fa davvero piacere rivedere ma oggi parlerò di quelli che per i tre quarti del tempo fingi di ascoltare. Fino alla perla di turno che tanto sai che non possono risparmiarsi. Si parlerà di argomenti neutri e loro riusciranno a dire cose che ti faranno andare il pasto di traverso. Puoi scommetterci.

Stavolta l’argomento sono le sessantenni che fanno bambini, sulla scia della famosa cantante che anni fa decise di procreare superata la soglia dei 60.

Argomento di non stringente attualità ma deve aver segnato profondamente alcune portatrici insane di utero tanto da conferire loro il diritto di continuare a discettare per un lustro sull’ingiustizia commessa. Intendiamoci, per me i figli vanno fatti da giovani soprattutto per la mancanza di energia che si ha per affrontare certe situazioni passata la primavera dell’età.

Tuttavia facevo notare che non so può considerare un atto di egoismo un gesto che dona la vita a qualcuno. Certo quel bambino forse a 20 anni sarà orfano, forse a 30, forse no. Ma altrimenti non sarebbe nato. Senza considerare che spesso chi appartiene allo show biz non cresce in prima persona i propri figli, quindi preoccupiamoci dell’età della tata.

Poi devo dire la verità, detesto le donne che si sentono bene solo se condannano e criticano l’operato delle proprie simili. Non facciamo un favore alla specie e Darwin se la ride. A me apparite solo ridicole. Poi se il discorso continua e tu cinquantenne non sposata e senza figli ci metti dentro anche un paio di pregiudizi nord-sud e due riferimenti fascisti io non posso fare altro che ringraziare che non ti sia riprodotta e che non abbia la possibilità di crescere piccoli uomini con quella mentalità ottusa.

In fin dei conti ha ragione: il diritto alla riproduzione non può essere garantito a tutti.

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immagine presa dal sito http://www.mammeoggi.it

 

Dimagrire con dolcezza.

Dopo aver dato una bella sistemata alla casa l’attenzione è caduta su di me.

Ho rinviato troppe volte, i chili da perdere erano 6 dopo sono diventati dieci e in un baleno mi sono ritrovata bocciata alla prova costume! Ok, anche quest’anno punterò sulla simpatia. Ma se non dovesse bastare sto provando a correre ai ripari riprendendo in mano un regime dimagrante bilanciato e fatto su misura per me tempo fa da una nutrizionista.

Che volete che vi dica? Patatine no, nutella no, cioccolato neanche a pensarci, prosecco poco e qui credo di aver esaurito le mie principali ragioni di vita dopo famiglia e figli.

Ogni mattina sveglia all’alba e fin qui nessuna novità ma invece di stirare e sistemare giochi dei bambini mi sparo un’ora di camminata veloce sul tapis roulant così tanto per iniziare con lo stomaco sottosopra. Avete notato anche voi che i programmi radiofonici alle cinque di mattina fanno schifo? Tutto ti vien vogl

ia tranne che di correre con sottofondo musicale di Julio Iglesias ma va bene.

Quando smetti d’un tratto di ingurgitare ogni ben di Dio ti capiti a tiro (questa la mia alimentazione nell’ultimo anno) riesci a concentrarti su piccoli piaceri. Un biscotto ad esempio diventa un sogno mostruosamente proibito ed anche il più semplice ti appare come una leccornia.

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Quasi quasi ci intingo il biscottino ^_^

Fortuna che non tutti i piaceri si mangiano. Per consolarmi bevo caffè decaffeinato e per distogliere l’attenzione cerco di prendermi cura di me: smalto, doccia e crema corpo.

Se poi la crema corpo è favolosa come Action Body di Mediterranea Cosmetics il gioco è fatto. Ve l’ho già detto lo so ma ho avuto la fortuna di testarla grazie a Mamma Che Club e non ne posso più fare a meno. Profumo di rosa, colore rosa, consistenza soffice e che si assorbe subito. Lascia la pelle setosa e idratata.

L’unica cosa è che non ha il potere di farmi dimagrire ma sapete com’è…la speranza nei miracoli è l’ultima a morire.

Vado a gustarmi la mia insalata. .

Metodo Konmari: ordine negli armadi e nella vita.

imagesSe prima eravamo in dieci maglioni a stare nel cassetto sparsi, adesso siamo in venti maglioni a stare nel cassetto ordinati. La bella stagione ha contaminato anche la rete e sui gruppi facebook e tra i blog  è tutto un fiorire di belle idee e buone intenzioni per le grandi pulizie.

Non so il vostro ma il mio rapporto con le pulizie è di doveroso distacco: so che devo farle per la sopravvivenza ma non ci stiamo proprio simpatiche.

Ogni anno mi ripropongo di organizzarmi, scarico app, prendo appunti e dopo cinque giorni mi ritrovo con le montagne di panni accumulati e il pavimento che assomiglia ad un campo di patate.

Poi ho scoperto il metodo Konmari dall’autrice del celebre libro Il magico Potere del riordino che ho letto ma che su di me non ha sortito lo sperato miracolo.

Due cose però mi sono rimaste impresse: 1. Il decluttering e 2. La leggerezza.

Se le faccende di casa vengono affrontate senza l’ansia della perfezione tutto sembra diverso e quasi fattibile, anche per una cialtrona come me.

Uno dei punti cardine del riordino è un metodo giapponese per piegare i vestiti, si chiama Konmari e qui sotto potrete vedere alcune immagini di come possa trasformare i vostri cassetti e un video dimostrativo.

Una volta imparato il metodo non riuscirete più a farne a meno Piegare e sistemare diventerà la vostra piccola fissa, vi sorprenderete a piegare di tutto anche perchè guadagnare spazio in casa senza buttare nulla fa molta gola.

Se invece come me non resistete alla voglia di buttare via il superfluo e con esso i pensieri negativi potete sempre abbracciare la filosofia del decluttering.  In pratica ci si libera del superfluo, per un armadio ed una casa più semplici, più funzionali, con ciò che davvero ci piace, senza zavorre inutili.images (1)

Dunque per questo mese di giugno mi pongo un obiettivo reale: fare ordine. Nell’armadio, nella casa e nella vita, per dare spazio a ciò che davvero più conta per me, inizierò disfandomi delle tante bomboniere oscene accumulate negli anni.

E voi di cosa vorreste liberarvi?

Mediterranea Cosmetics: Perchè io stravalgo.

IMG_20180523_160555.jpgHo avuto la fortuna di essere scelta da Mamma che Club per testare i prodotti di Mediterranea Cosmetics. Non potete capire come mi sono sentita fortunata quando è arrivato a casa questo bel cofanetto suscitando l’invidia (benevola) delle vicine. Qui vi racconto qual è la mia opinione su prodotti di altissimo livello, garantiti dalla storia del marchio Fratelli Carli e che potete acquistare su questo sito Mediterranea Cosmetics.

Il cofanetto era composto da 3 prodotti: Crema Corpo effetto seta Action Body, Crema Lux UNICA e serum UNICA.

Appena arrivato il cofanetto ho capito che si trattava di qualcosa di prezioso: il packaging è curato nei minimi dettagli, le confezioni sono di colore bianco e argento e contengono una dose bella abbondante di prodotto: 200 ml per la crema corpo, 50 ml per quella viso e 40 ml per il siero.

Ma veniamo ai singoli prodotti. Tra questi quello che più ho gradito a gusto personale è stata la crema corpo: colore rosa, texture leggera e succosa come un sorbetto, profumo straordinario e delicato alle rose. La utilizzo all’uscita dalla doccia quando la pelle chiede pietà per la disidratazione. Insisto soprattutto su gomiti e ginocchia. Anche il mio compagno ha notato una pelle più liscia e profumata.

Il siero UNICA  mi è apparso molto interessante, con microperle che si mischiano prima dell’erogazione, l’effetto promesso  è di “attivatore di bellezza”ed in effetti la pelle appare molto liscia e tonica dopo l’utilizzo con un effetto tensore immediato. E’ sufficiente una minima dose di prodotto da applicare dal centro ai lati del viso e sul collo. La texture è splendida, fresca e leggera, si assorbe perfettamente e lascia una sensazione di velluto anche sulle dita.

La crema UNICA antiaging e illuminante ha una confezione stupenda con il contenitore in metallo argent

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o ed un comodo applicatore per dosarne la giusta quantità. La dicitura lux cream non è così t

anto per dire visto che la crema è arricchita addirittura da particelle di platino e perle nere. Un vero concentrato di lusso ed efficacia con una texture corposa e densa, fo

rse per i miei gusti un po’ troppo oleosa. La considero più adatta come crema notte per la sensazione di piacere che regala sulla pelle ma soprattutto per la consistenza ricca. Il colore non mi ha entusiasmata essendo tendente al beige, preferivo un colore freddo o bianco ma questo è un mio gusto personale. Tutti i prodotti sono dermatologicamente testati, ho controllato un po’ di ingredienti dell’Inci sul biodizionario e quello con più rossi ce l’ha la crema viso, sia quello del siero che della crema corpo mi sono sembrati più che accettabili anche se naturalmente non si tratta di prodotti ecobio. Questo è l’unico consiglio che mi sento di dare, i prodotti sono molto validi migliorando l’INCI ne guadagna ulteriormente la qualità. Nel complesso sono prodotti con prezzi nella media per una fascia medio-alta di qualità. Li consiglio con sincerità. IMG_20180517_172936.jpg

Auguri alle mamme così così

mammaStamane sveglia alle 5 , pulizia del cortile, poi le scale, poi bagno a tutti i bambini, poi prepara le lasagne ed eccomi qui. A godermi dieci minuti di festa della mamma e gongolare? No. A pensare che tutto questo è tanto faticoso, che “prima” forse stavo più comoda ma in fondo i ricordi sono talmente sbiaditi che inizio a dubitare che esistesse un prima. Una vita senza di loro, senza questi lavoretti sul caminetto e queste lacrime ad ogni poesia ma anche senza i chili di troppo, lo stress di non riuscire mai a finire ciò che ho cominciato e la sensazione di non essere nulla.

Di non avere voce in capitolo in questa vita di corsa se non per quei millesimi che si riescono a strappare tralasciando altre incombenze. Oggi mi sembra difficile fare la mamma, non mi sento portata per essere madre, non mi sento di aver avuto investiture divine ma nemmeno lauree honoris causa.

Non sono capace ma sembra che ce la faccia e questo andare avanti testardo ed incosciente mi fa pensare che in fondo non sia proprio peccato fare la mamma come la faccio io. Una mamma così così non male quando legge le storie e si inventa i giochi ma pessima quando urla come una posseduta alla novantesima volta in cui viene chiamata dal pargolo di turno.

Non so fare di meglio o forse sì ma dovrei ulteriormente sacrificare, togliere a me e già mi sembra di non esistere. Tutto questo è meraviglioso, amo i miei figli e cerco di crescerli facendo meno danni possibili. Ma per me a volte fare la mamma è proprio difficile.

Auguri a tutte le mamme così così.

Quanto assorbe Tena Lady Pants?Esperimento!

Come sapete sto testando e facendo provare Tena Lady Pants Plus e Discreet. Parlando con le signore a cui ho offerto i campioni, con le amiche e le parenti ho concluso che la versione discreet va bene per le piccole perdite che spesso hanno molte donne dopo la menopausa o anche più giovani a seguito di una o più gravidanze.

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Si sperimenta!

La versione plus invece mi è sembrata più adatta ad affrontare problemi di vera e propria incontinenza. Questa è solo la mia impressione  e per i chiarimenti a riguardo rimando all’ottimo blog allestito da Kuvut per Tena Lady che da preziosi suggerimenti su come gestire alcune situazioni di imbarazzo. Ad esempio, sapevate che esiste un’app per trovare la toilette più vicina? La consiglio a tutti perchè utile anche in situazione di viaggio. Si chiamano Trip Tpilet e Air WnC e forniscono anche il dettaglio dei servizi disponbili.

Sul blog potete anche richiedere un campione omaggio di Tena Lady Pants Plus cliccando  qui.

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Versiamo l’acqua

Ma quanto assorbono davvero questi Pants Plus? Mi è venuta la curiosità un giorno e quindi ho deciso di fare io stessa l’esperimento. Ho riempito una bottiglietta da mezzo litro, ho preso una mutandina Tena Lady Pants Plus e pian pianino ho versato il contenuto della bottiglietta concentrandomi soprattutto al centro. Ebbene l’esperimento ha dimostrato che la mutandina assorbe perfettamente 500 ml di liquido!! Considerato che la vescica di una persona adulta può contenere circa 350 millilitri direi che Tena Pants Plus supera a pieni voti la prova su “strada”.

 

E’ stato bello affrontare anche questa divertente missione da ambassador, confrontarmi con le persone, dare buoni consigli e far risparmiare attraverso i buoni sconto ma anche smentire alcuni falsi miti come quello che lega l’incontinenza al solo trascorrere degli anni.

Come sempre sono grata per aver avuto questa opportunità e spero di raccontarvi prossimamente di nuove sfide!

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Bottiglietta svuotata e a mutandina sembra poter assorbire ancora

 

Amica un “corno”.

Sto facendo ciò che non bisognerebbe mai faIl-lupo-e-lagnello_re: usare il blog come uno sfogo personale. Ma vengo da un periodo di forte stress legato agli impegni tra casa e lavoro e un paio di situazioni mi sono rimaste tra gola e polmoni come un ovosodo.

Parlo di quella sensazione che si ha quando ci si sente presi in giro da una persona che ci si dichiara come amica, che dietro gli occhi dolci e le frasi come “ti voglio bene” nasconde il desiderio di manipolarci per ottenere ciò che vuole.

Io sono proprio il tipo di persona che si fa manipolare. Cerco di essere benvoluta e quindi tendo a compiacere anche quando non sono del tutto d’accordo. In fondo penso che dire agli altri cosa debbono fare o come si debbano comportare sia un po’ presuntuoso quindi per quanto possibile mi faccio i fatti miei.

Ma così facendo attiro come miele per le mosche questo tipo di persona: arrivista, approfittatrice e intenzionata a far leva sui miei difetti più profondi: l’insicurezza e il senso di inadeguatezza.

Così il diavolo ti accarezza con complimenti e moine al momento giusto, stabilisce con te un rapporto di amicizia che va bene solo fino a quando tu ti presti a fargli “il favore” del momento.

Perchè quando dici di no te lo fa pesare eccome, la butta sul personale con frasi come “per una volta che ti chiedo un favore”anche se di favori te ne chiede a bizzeffe in ogni momento ma sembra non accontentarsi mai.

Per questo oggi voglio pubblicare questo post scritto di getto e con le concordanze sballate. Per aiutare chi come me si è trovato o si trova in queste condizioni.

Oggi ho detto NO. Con decisione, senza urlare, senza fare scenate, con lo stesso sorriso con cui la finta amica mi chiede di farle da serva. E mi sento davvero bene e il mondo non è finito e i rapporti non sono compromessi, anche perchè lei ha trovato qualcun altro a cui chiedere un favore.

Ed io impiegherò quel tempo a pubblicare questo post. Una cosa che volevo fare solo per me.

Sentirsi libera sempre

IMG_20180416_152303E’ arrivata la primavera e con essa la voglia di stare fuori casa e fare attività all’aria aperta. A me piace passeggiare o correre sul lungomare accanto alla pista ciclabile con la musica sparata nelle cuffie. A mia madre piace uscire al mercato, fare una passeggiata poi fermarsi al bar con le amiche. Sono forti le amiche di mamma. Tutte sulla sessantina ma davvero attive e dinamiche: chi coltiva l’orto, chi accudisce i nipotini, chi va a teatro e a fare gli aperitivi.

Ho pensato a questa immagine quando mi sono candidata come tester per Tena Lady Pants sul sito di Kuvut – Testamus. Mi piacevano le foto di quelle donne sorridenti e disinvolte anche nella stagione dell’autunno con la dolcezza che cantava Fabrizio De Andrè. 

Così sono arrivati questi campioni di Tena Lady Pants nella versione Plus a vita alta e Discreet che in pratica somiglia ad uno slip.

Li ho distribuiti tra parenti ed amiche ed ognuna ha trovato una ragione diversa per apprezzarli. Chi utilizzava da tempo la protezione contro le piccole perdite ha trovato molto pratico il formato a mutandina, chi non ha mai considerato il problema ha gradito i consigli per una vita attiva e per mantenersi in forma anche nelle parti del corpo meno visibili ma che sono comunque fondamentali per il nostro benessere.

Ecco dunque qualche consiglio per prevenire le perdite di urina che non avvengono solo in tarda età ma ad esempio possono seguire una gravidanza. Prevenire è fondamentale.

Importantissimo è rinforzare gli addominali e il pavimento pelvico. Io ad esempio ho sulla pancia una tartaruga rovesciata ma mi sforzo comunque di fare qualche esercizio anche solo a casa. Non ne beneficia solo questo aspetto ma anche la postura e i dolori alla schiena si affievoliscono. Gli esercizi che ci insegnano al corso pre parto dovremmo ripeterli ogni giorno come quello di stringere per trattenere l’urina, contare fino a 10 e poi rilassare ripetendo all’infinito.

Sembrano cose stupide o argomenti imbarazzanti ma a mio parere possono davvero migliorare la vita di molte donne. Quindi abbattiamo anche questo tabù e continuiamo nell’opera di distribuzione dei campioni di Tena Lady Pants, perchè tutte meritiamo una vita in piena libertà, con la stessa sensazione che provo mentre corro in riva al mare, anche quando avremo 70 anni.